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Stato PPWR 2026: quali obblighi si applicano e da quando

Il regolamento UE sugli imballaggi (PPWR) entrerà in vigore gradualmente dal 2030. Spieghiamo i tre obblighi centrali: mono-materiale, quote di riciclato, riciclabilità. Con una timeline di migrazione concreta per produttori e marchi.

Elke Plastic Team·· Aggiornato: · 1 Min Lesezeit
PPWR-Status 2026: EU-Verpackungsverordnung Pflichten und Fristen

Aggiornato a: maggio 2026 — Il regolamento UE sugli imballaggi (Packaging and Packaging Waste Regulation, in breve PPWR) è stato approvato. Dal 2030 scattano i primi obblighi. Offriamo una panoramica di cosa fare ed entro quando — e perché ora è il momento giusto per adeguare la propria strategia di imballaggio.

Cos'è il PPWR?

Il Packaging and Packaging Waste Regulation (PPWR) è il regolamento UE che sostituisce la precedente direttiva sugli imballaggi 94/62/CE. È stato approvato dal Parlamento europeo nell'aprile 2025 ed entrerà in vigore gradualmente a partire dal 2030. A differenza della vecchia direttiva, il PPWR è un regolamento direttamente applicabile — non deve essere recepito nel diritto nazionale, ma è immediatamente vincolante in tutti i 27 Stati membri dell'UE.

I tre obblighi centrali — e da quando si applicano

1. Obbligo di mono-materiale (dal 2030)

I laminati multistrato come il classico accoppiato PET / alluminio / LDPE saranno ammessi dal 2030 solo se dimostrabilmente riciclabili — condizione che gli accoppiati con alluminio non soddisfano nel normale processo di selezione. Il focus si sposta quindi sul mono-PE (polietilene puro): è riciclabile meccanicamente tramite la raccolta differenziata della plastica e soddisfa i requisiti RecyClass. Chi utilizza ancora oggi sacchetti in alluminio dovrebbe avviare la pianificazione della migrazione al più tardi entro il 2027.

2. Quota minima di riciclato (a gradini dal 2030)

Gli imballaggi in plastica dovranno contenere una quota minima di riciclato post-consumo (PCR). Le quote sono scaglionate per categoria di prodotto: imballaggi alimentari 10%, imballaggi per bevande 30%, altri imballaggi fino al 35%. Dal 2040 le quote aumenteranno ulteriormente. In pratica: l'aggiunta di riciclato passa da elemento distintivo a requisito obbligatorio.

3. Valutazione della riciclabilità (dal 2030)

Ogni imballaggio viene valutato secondo una scala a 5 livelli (da A a E). Dal 2030 potranno essere immessi sul mercato solo imballaggi delle classi A, B e C. Dal 2038 solo A e B. La valutazione avviene tramite schemi di valutazione UE armonizzati, la cui finalizzazione è prevista per il 2027.

Cosa significa in pratica?

Per produttori e marchi questo significa concretamente:

  • 2026-2028: audit dei materiali di tutti gli imballaggi utilizzati — cosa è mono-riciclabile, cosa è un accoppiato?
  • 2027: test con materiali alternativi (mono-PE per accoppiati con alluminio, audit RecyClass)
  • 2028-2029: migrazione concreta degli imballaggi non conformi
  • 2030: tutti gli imballaggi immessi sul mercato UE rispettano le classi A-C

Chi è interessato?

Il PPWR si applica a chiunque immetta imballaggi sul mercato UE — dal produttore alimentare al rivenditore online, fino all'importatore di imballaggi. Integra la legge tedesca sugli imballaggi (VerpackG) e l'obbligo di registrazione LUCID, senza tuttavia sostituirli.

Il nostro consiglio

La leva più importante è la migrazione tempestiva dall'alluminio al mono-PE per gli imballaggi di caffè, tè e spezie. Offriamo a tal fine sacchetti in mono-PE conformi al PPWR con piena prestazione di barriera aromatica — i percorsi di migrazione sono testati e già utilizzati nella pratica da torrefazioni specialty, manifatture del tè e marchi di spezie.

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